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Archive June 30, 2020

Il M.U.O.S. in pillole

Il M.U.O.S. in pillole

ARPA

L’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente è l’ente pubblico deputato a prevenzione, riduzione ed eliminazione dell’inquinamento ambientale. Su richiesta delle istituzioni locali, l’ARPA Sicilia ha condotto una campagna di monitoraggio delle emissioni delle antenne operative nella base NRTF-8 di Niscemi. Il Ministero dell’Ambiente ha sottoscritto le conclusioni di uno studio di Zucchetti e Coraddu, secondo i quali il rilevamento è incompleto e non condotto nel pieno rispetto della normativa vigente, chiedendo alle istituzioni locali di “accertare il rispetto dei valori limite indicati dalla normativa vigente […] rimandando a tali valutazioni il giudizio di conformità delle due istallazioni (NRTF e MUOS)”.

Autorizzazioni

Nel 2001 venne siglato un accordo bilaterale tra gli USA e l’Italia (governo Berlusconi). Nel 2006 l’accordo viene ratificato (governo Prodi). L’Assessorato Regionale Ambiente e Territorio fa partire nel 2007 l’Iter per il rilascio del nulla-osta per mezzo di una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Nel 2008 viene concesso il nulla-osta in seguito al parere favorevole reso in una conferenza dei servizi, cui partecipano il Comune di Niscemi, la sovrintendenza ai BBCC di Caltanissetta, il dipartimento regionale Ambiente e Territorio, l’Ente gestore della Riserva, l’Ente Foreste Demaniali, l’Ufficio per la Protezione Ambientale di Caltanissetta.

Esposizione ai campi elettromagnetici

L’esposizione prolungata a campi elettrmagnetici di media intensità è ritenuta pericolosa per la salute (rischio di tumori, leucemie, caterratte, …). Inoltre, l’esposizione a campi molto intensi può essere fatale. Se per un errore di puntamento le parabole del MUOS puntassero contro una persona anche per pochi secondi, protrobbero provocare ustioni gravissime, fino alla morte.

Interferenze

E\’ noto che campi elettromagnetici intensi interferiscono con apparecchiature elettriche, tra cui apparecchi elettromedicali (by-pass, pace-maker) e apparecchiature ospedaliere. Il campo elettromagnetico indotto dal MUOS (e dalla stazione esistente) potrebbe essere sufficientemente intenso da creare interferenze nel centro cittadino delle comunità vicine. La stazione MUOS siciliana, inizialmente prevista a Sigonella, è stata spostata a Niscemi proprio a causa del pericolo che il campo indotto facesse detonare i missili a bordo dei veivoli militari.

M.U.O.S.

Mobile User Objective System. Si tratta di un sistema di comunicazioni satellitari ad altissima frequenza (UHF) composto da cinque satelliti e quattro stazioni di terra, una delle quali è in fase di realizzazione all’interno della Sughereta di Niscemi (sito SIC), Sicilia. Il programma M.U.O.S., gestito dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, è ancora nella sua fase di sviluppo e si prevede la messa in orbita dei satelliti entro il 2015. Il sistema integrerà forze navali, aeree e terrestri in movimento in qualsiasi parte del mondo, tra cui i droni.

Microoonde

Radiazioni elettromagnetiche ad alta frequenza (UHF, EHF). L’esposizione cronica alle microonde può aumentare l’incidenza della cataratta in età avanzata. Se dalla luce solare ci si può difendere con occhiali da sole, non esistono protezioni simili contro le microonde. L’esposizione diretta alle microonde può generare interazioni con il cervello, provocando irritabilità e mal di testa. Ricerche effettuate dalla NASA nel 1970 hanno mostrato che questo può essere causato dall’espansione termica di parti dell’orecchio interno. È opportuno evitare di trovarsi nel lobo di emissione dell’antenna dei potenti radar aeronautici.

No M.U.O.S.

Il Movimento No M.U.O.S. nasce dall’adesione spontanea di privati cittadini con lo scopo di contrastare il progetto di installazione e messa in funzione della stazione M.U.O.S. di Niscemi. Il Movimento si batte per la revoca delle autorizzazioni all’installazione e alla messa in funzione del sistema.

Principio di precauzione

E\’ la regola di buon senso per cui, se non si può escludere che un intervento, una tecnologia non siano pericolosi, allora non si procede. Tale principio è stato definito nella  Conferenza sull\’Ambiente e lo Sviluppo delle Nazioni Unite (Earth Summit) di Rio de Janeiro del 1992. Ripreso dal Trattato di Maastricht, è stato inserito nella Costituzione Europea. Ha dunque valore di legge in tutta Europa. Il principio può essere applicato al caso MUOS, essendone rispettati i tre elementi chiave: identificazione dei potenziali rischi (esposizione ai campi elettromagnetici, scempio nella Sughereta di Niscemi), una valutazione scientifica, realizzata in modo rigoroso e completo sulla base di tutti i dati esistenti (relazione Zucchetti-Coraddu), la mancanza di una certezza scientifica che permetta di escludere ragionevolmente la presenza dei rischi identificati (le relazioni presentate, compresa quella ufficiale statunitense, non offrono certezze).

Salute

La salute potrebbe essere compromessa dall’esposizione prolungata a campi elettromagnetici di media intensità (rischio di tumori, leucemie, caterratte, …). Inoltre, l’esposizione a campi molto intensi può essere fatale (ad esempio, per un errore di puntamento di una parabola).

M.U.O.S., NRTF-8 e Rischi

M.U.O.S., NRTF-8 e Rischi

Data la potenza del fascio principale di microonde emesso dalle parabole del sistema MUOS, il campo elettromagnetico indotto scenderebbe sotto la soglia di attenzione (6 V/m, secondo la legge italiana) solo oltre i 130 Km dalla base, lungo il fascio principale. Non si possono escludere, però, contributi non trascurabili nelle aree circostanti. A questi va aggiunto il campo indotto dalle antenne elicoidali del sistema MUOS e dalle 46 antenne esistenti. Si rischiano effetti biologici su esseri umani, flora e fauna in un territorio non limitato alla sola cittadina di Niscemi. Effetti sanitari dovuti alla prolungata esposizione a campi elettromagnetici di tale intensità potrebbero essere, per citarne alcuni, insorgenza di tumori, leucemie, cataratte, riduzione della fertilità, con maggior rischio per i tessuti poco vascolarizzati (più sensibili agli effetti termici). I soggetti maggiormente esposti sarebbero i bambini e gli anziani.

Gli effetti sull’ecosistema della Sughereta e del Bosco di Santo Pietro sono difficili da prevedere ma risulta acclarato che le api, importantissime per il mantenimento dell’equilibrio biologico di tali ecosistemi, sono particolarmente sensibili alla presenza di campi elettromagnetici elevati. Stesso potenziale impatto si avrà anche sul settore agricolo, data l’influenza dei campi elettromagnetici elevati sulle colture.

Il campo elettromagnetico indotto otrebbe interferire gravemente con apparecchiature elettroniche, tra le quali apparecchi medicali come pacemaker, defibrillatori, apparecchi acustici e attrezzature ospedaliere. Il fascio a microonde generato dalle parabole, inoltre, è capace di interferire con la strumentazione di bordo degli aeromobili. Sull’aeroporto di Comiso, prossimo all’apertura, il fascio arriverebbe a 6500 m circa, ben al di sotto della quota di crociera impiegata nell’aviazione civile. Ciò imporrebbe, durante la trasmissione, una no-fly zone nel raggio di circa 35 Km dalla stazione, con conseguenze potenziali anche sul traffico di Fontanarossa, e ricadute negative sul settore turistico, nonché sul diritto alla mobilità dei residenti, specie in uno scenario di crisi internazionale prolungato. Scenario già verificatosi con l’aeroporto Trapani-Birgi durante la recente guerra in Libia.
Potendo passare sopra il Golfo di Gela, è possibile inoltre che il fascio di microonde abbia un impatto sulla migrazione di diverse specie di uccelli. Il Golfo di Gela, infatti, è uno dei tre corridoi migratori della Sicilia.

In ultimo, il mantenimento della pace. Una delle quattro stazioni di terra del più avanzato sistema di comunicazione militare statunitense è istallata a Niscemi. Dovremmo sentirci più sicuri? Ci pare ovvio che la nostra terra diverrà un obiettivo militare sensibile.

Per riassumere, il movimento No MUOS esprime fortissime preoccupazioni riguardo le conseguenze dell’istallazione di tale sistema su: salute umana, ecosistema della Sughereta di Niscemi, qualità dei prodotti agricoli, diritto alla mobilità e allo sviluppo del territorio, diritto alla pace e alla sicurezza del territorio e dei suoi abitanti.